TCTSY

Trauma Center Trauma Sensitive Yoga

L'etichetta non definisce la persona. Sogno uno yoga che vada oltre le diagnosi, che accolga la complessità dell'individuo e che offra strumenti per navigare le sfide della vita.
Un approccio trauma informed, ciclicità informed e diversità informed ci permette di creare spazi inclusivi, dove ognuno può trovare il proprio ritmo e la propria voce.

Perché Trauma Sensitive Yoga

Ci sono esperienze che lasciano segni profondi, nel corpo e nell’anima. A volte sono ferite visibili, altre volte sono cicatrici silenziose, difficili da raccontare.

Molte donne che arrivano a me portano con sé il peso di un trauma legato alla gravidanza, al parto o al post-parto: non solo perdite dolorose, ma anche esperienze di violenza ostetrica, interventi non necessari, dolore minimizzato, procedure imposte senza consenso. Sono segni che restano, che si imprimono nei tessuti, nei muscoli, nel respiro.

È per loro che ho sentito il bisogno di approfondire il Trauma Sensitive Yoga. Il mio percorso è iniziato con una tesi sui traumi perinatali, accompagnando tre mamme in un’esperienza di riscoperta attraverso il corpo. Da lì, ho sentito che questa modalità poteva essere un ponte tra il vissuto del trauma e la possibilità di ritrovare sicurezza, scelta e ascolto.

un approccio sicuro e inclusivo per ritrovare scelta e connessione con il corpo

Ci sono esperienze che lasciano segni profondi, nel corpo e nell’anima. A volte sono ferite visibili, altre volte sono cicatrici silenziose, difficili da raccontare.

Molte donne che arrivano a me portano con sé il peso di un trauma legato alla gravidanza, al parto o al post-parto: non solo perdite dolorose, ma anche esperienze di violenza ostetrica, interventi non necessari, dolore minimizzato, procedure imposte senza consenso. Sono segni che restano, che si imprimono nei tessuti, nei muscoli, nel respiro.

È per loro che ho sentito il bisogno di approfondire il Trauma Sensitive Yoga. Il mio percorso è iniziato con una tesi sui traumi perinatali, accompagnando tre mamme in un’esperienza di riscoperta attraverso il corpo. Da lì, ho sentito che questa modalità poteva essere un ponte tra il vissuto del trauma e la possibilità di ritrovare sicurezza, scelta e ascolto.

Nel mio modo di insegnare, il trauma sensitive non è solo una tecnica: è il cuore di ogni pratica.

Significa lasciare l’ansia da performance fuori dalla porta, permettere a chiunque di muoversi secondo i propri bisogni e non secondo un modello imposto. Lo yoga non è un esercizio da eseguire, è un’esperienza da vivere nel proprio tempo, nel proprio modo. È un percorso che insegna a percepire il corpo con più gentilezza, senza giudizio, restituendo la possibilità di scegliere.

Quando si subisce un trauma, la scelta viene sottratta.

Ci si ritrova bloccati in un’esperienza senza via d’uscita, e il sistema nervoso impara a vivere in stato di allerta costante.

Il Trauma Sensitive Yoga diventa allora uno strumento per riscrivere questa storia: attraverso il movimento, la respirazione e la consapevolezza corporea, il corpo impara a sentire di nuovo, senza paura. Si rieduca il sistema nervoso a percepire sicurezza, a distinguere tra ciò che è minaccia e ciò che non lo è, a liberarsi dalla reattività automatica che fa sentire sempre in pericolo.

È un lavoro profondo, che può essere d’aiuto anche per chi convive con condizioni spesso legate a traumi passati: 

Per questo, nelle mie pratiche, non c’è mai imposizione, solo possibilità.

Lo spazio che creo è un luogo sicuro, dove il corpo può trovare nuove strade per esprimersi, e chi pratica può riscoprire il valore della propria voce, della propria libertà, del proprio tempo.

Trauma Sensitive Yoga: una pratica accogliente e rispettosa

Il principio su cui si basa il TCTSY

Il TCTSY è un intervento clinico validato scientificamente per il disturbo post-traumatico complesso o cronico, resistente al trattamento (PTSD).

È stato studiato e affinato per oltre 20 anni dal Center for Trauma and Embodiment di Brookline (Boston) ed è oggi praticato in più di 30 Paesi nel mondo. Solo nel 2022, oltre 32.000 persone hanno partecipato a sessioni di TCTSY a livello globale.

Durante la pratica, le indicazioni al movimento vengono offerte in modo invitazionale, lasciando spazio alla possibilità di scelta all’interno di una serie di forme o tra una forma e un’altra.

Sebbene il TCTSY utilizzi posizioni dello yoga, l’obiettivo non è l’esecuzione perfetta di una postura né la ricerca di approvazione esterna. L’attenzione è invece focalizzata sull’esperienza personale di chi pratica, con l’intento di restituire un senso di agency e controllo sul proprio corpo. Il potere della pratica non risiede nel facilitatore, ma in chi la vive.

Attraverso l’ascolto delle sensazioni corporee e la possibilità di fare scelte in base a ciò che si percepisce, il TCTSY aiuta a ristabilire la connessione tra mente e corpo.

Questo percorso è particolarmente prezioso per chi, a causa di un trauma o di esperienze di oppressione, ha visto limitata la propria capacità di agire e scegliere liberamente.

Le sessioni non prevedono una fase di elaborazione verbale, motivo per cui è consigliabile che chi partecipa e ne senta il bisogno sia supportato da una rete di professionisti (psicologo, psichiatra). Gli incontri possono variare nella durata, con un breve spazio finale (circa 5 minuti) dedicato, in modo totalmente opzionale, a domande, condivisioni o semplicemente alla connessione tra i partecipanti.

Se durante la sessione senti il bisogno di uscire dalla stanza, fisica o virtuale, sei liberÉ™ di farlo in qualsiasi momento. Se arrivi in ritardo, puoi unirti alla classe in silenzio, rispettando il percorso degli altri partecipanti.

Ritrovare la libertà di scegliere, sul tappetino e nella vita

Il Trauma Sensitive Yoga non è solo movimento: è la possibilità di ascoltarsi davvero, di imparare a scegliere cosa è meglio per sé, dentro e fuori dalla pratica. Qui non esistono posizioni da eseguire a tutti i costi, né schemi rigidi da seguire. Ogni movimento è un invito, uno spazio di esplorazione in cui puoi sperimentare senza forzarti, senza dover compiacere nessuno.

Pratica dopo pratica, ciò che accade sul tappetino si riflette nella vita quotidiana. Inizi dalle piccole cose: scegliere il caffè come piace a te, decidere di muoverti in un modo che ti fa stare bene, darti il permesso di prendere del tempo per te senza sentirti in colpa. E un passo alla volta, questa capacità di scelta si allarga, fino a trasformare il modo in cui vivi le relazioni, il lavoro, il tuo spazio nel mondo

Dettaglio di una mano appoggiata sul ginocchio con indice e pollice chiusi a cerchio

Attraverso il corpo, impari a percepire cosa ti fa bene e cosa no. Ti dai il permesso di sentire le emozioni senza giudicarle, di navigarle senza esserne travoltÉ™. Il sistema nervoso ritrova la sua finestra di tolleranza, quella zona sicura in cui puoi riconoscere i veri pericoli e reagire solo quando serve, senza restare intrappolato nella paura o nel controllo.

Non è solo yoga: è riscoprire la tua libertà, un respiro alla volta.
Dettaglio delle mani rivolte verso il cielo

Per le aziende: benessere e comunicazione per un team più efficace

Le persone sono il cuore di ogni azienda. Ma quando lo stress diventa cronico, la comunicazione tra colleghi si incrina e il lavoro di squadra perde fluidità, l’ambiente di lavoro può trasformarsi in un luogo di tensioni e inefficienze. Spesso, tutto nasce dal fatto che le persone non si sentono viste né ascoltate. Mancano spazi di dialogo autentico, e questo porta a incomprensioni, cali di motivazione e difficoltà nella gestione dello stress.

Un percorso dedicato al benessere aziendale non è solo un’opportunità per migliorare la qualità della vita dei dipendenti, ma è anche un investimento strategico: dipendenti più sereni sono dipendenti più produttivi. Quando le persone imparano a riconoscere i segnali del proprio corpo, a gestire lo stress e a comunicare in modo più empatico, l’intero sistema aziendale ne trae beneficio.

Posizione di yoga con braccia dietro la schiena, davanti ad un lago

Yoga No Stress

Un percorso di yoga trauma-informed pensato per aiutare i dipendenti a ridurre lo stress e migliorare l’ascolto del proprio corpo e dei propri bisogni. Un’esperienza accessibile a tutti, senza richieste di performance, ma con l’obiettivo di ritrovare equilibrio e benessere.

Campane tibetane

Comunicazione e Sistema Nervoso

Un percorso strutturato per migliorare la comunicazione aziendale, partendo dalla comprensione del proprio sistema nervoso e dalla pratica di tecniche di regolazione emotiva. Ideale per team e manager che vogliono creare un ambiente di lavoro più collaborativo e sereno.